Le bussole che perdono il nord
Da circa 10 anni il polo nord magnetico si sposta di 55 km all'anno verso la Russia

Per quelli che non lo ricordano, il polo nord geografico non corrisponde esattamente al polo nord magnetico, punto verso il quale convergono (dalla loro invenzione, fatta dai cinesi verso l'anno 1000) le bussole e piu recentemente i compassi degli aerei e delle navi.
Secondo gli ultimi accertamenti effettuati sul sito, in aprile 2007, da un team franco-canadese, il polo nord magnetico si troverebbe a circa 550 kilometri a sud del polo nord geografico, vicino all'isola canadese d' Ellesmere, esattamente a 83,95° di latitudine nord e 121,02° di longitudine ovest.
Non solo la differenza tra i due poli è significativa, ma questa continua a cambiare con il passare del tempo.
Nel 1831, quando l'esploratore britannico James Ross lo individuò per la prima volta, il polo nord magnetico
era centrato sulla penisola di Boothia ( Canada ), a 65°di latitudine nord e a circa 2750 km dal polo nord geografico!
Da allora continua ad avvicinarlo. " Fino al 1989, questo spostamento verso l'ovest procedeva ad un ritmo relativamente lento compreso tra i 5 e i 15 km all'anno, poi bruscamente si è accellerato per raggiungere
i 60 km all'anno fino al 2002, prima di stabilizarsi sui 55 km ", spiega Arnaud Chulliat, ricercatore del'istituto di fisica del Globe de Paris e del CNRS che ha partecipato alla spedizione Poly-Artico.
A questo ritmo, il polo nord magnetico potrebbe sorpassare lo stretto di Bering ( 180° di longitudine ovest ) e quindi precipitare verso la Russia, già nel 2020!
Come poter spiegare un tale fenomeno e sopratutto per quale motivo la sua velocita è improvisamente quadriplicata durante il decennio 1990? Per Arnaud Chulliat, queste variazioni potrebbero essere dovute a dei bruschi cambiamenti avvenuti alla superficie del nucleo, a migliaia di kilometri sottoterra. Il nucleo è composto di una parte di ferro solido e caldo ( 5000°C ) di 1200 kilometri di raggio immerso in un involucro liquido( o nucleo esterno) di ferro ( all'80%) e di nickel animati da movimenti di convessione, come una pentola di acqua che si fa bollire sul fuoco. Sono questi i movimenti che generano il campo magnetico terrestre, come lo farebbe un immensa dinamo.
A partire da modelli di simulazione numerica, l'equipe di Arnaud Chulliat suggerisce l'esistenza di un misterioso "pennacchio" magnetico che risalirebbe dalla superficie del "seme" verso la zona del nucleo esterno che corrisponde alla posizione attuale del polo nord magnetico. Una cosa è sicura, questo fenomeno "molto localizzato, non è di natura da influenzare l'insieme del campo magnetico terrestre". Questo protegge la terra dalle particelle del vento solare, improprie alla vita, così come quei famosi temporali magnetici suscettibili di colpire i satelliti e le reti di communicazione.
Aurore borealiIn compenso, lo spostamento accellerato del polo magnetico ci obbligherà ad aggiornare le cartine utilizzate nella navigazione. Sia quelle aeree che quelle marittime. Nonostante sia disponibile il GPS, i piloti di aerei di linea o di navi continuano a fidarsi maggiormente dei loro compassi per orientarsi, anche se come soluzione di ripiego.
I militari vi fanno ricorso per la guida dei loro missili e i petrolieri per l'esplorazione offshore. Infine, se il fenomeno descritto da Arnaud Chulliat dovesse prodursi con il ritmo e nella direzione attuale, le famose aurore boreali, che si presentano sopra il polo nord magnetico, saranno visibili maggiormente sopra la Siberia che sopra il Canada, dove le vediamo invece adesso.
Marc Mennessier
Traduzione by tarnwww.lefigaro.fr/sciences-technologi...re-le-nord-.phpEdited by Tarn - 21/5/2012, 13:38